domenica, 01 novembre 2009

 

Un vento di Amore mi ha condotto a Lei
Ho preso forza da i suoi sogni ,
ho sognato anch’io per continuare ad amare.
 Le sue parole hanno sciolto le mie catene
Ed ho assaporato la libertà di essere me stessa
Senza mai abbassare lo sguardo…
Ti amo Alda …fortemente ti amo.
CIAO ALDA...
Dan
 
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categoria:alda merini
sabato, 31 ottobre 2009

"“e camminando e camminando stanno arrivando, stanno arrivando. e camminando e camminando stanno cantando, stanno cantando. e camminando e camminando stanno gridando, stanno gridando ora le stelle stanno cadendo le nostre mura stanno tremando e camminando e camminando a piedi nudi ballano i Santi trombe e tamburi ballano i Santi a braccia alzate ballano i Santi marciando lenti ballano i Santi”.

No Halloween …

Non mi piace la festa di Halloween...

Io rincorro i miei ricordi... quando il 1 novembre

era la festa di tutti i Santi...

Io rincorro le mie tradizioni quando il 1 novembre

Si tornava al paese per sentirli più vicini…

Io rincorro i miei sapori quando il 1 novembre

Arrostivano le castagne nei camini…

I rincorro i miei odori quando il 1 novembre

Il profumo era quello dei crisantemi e dei lumini…

Dan

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martedì, 27 ottobre 2009

in cantus robeberto vecchioni  2Il 30 ottobre esce il cd live di Roberto Vecchioni " In cantus"           

Brani

  • Vissi D'Arte
  • L'Uomo Che Si Gioca Il Cielo A Dadi
  • Il Nostro Amore
  • Le Cinque Stagioni
  • Milady
  • Di Te
  • A Dio
  • La Stazione Di Zima
  • Se Tornassi Indietro
  • Le Rose Blu
  • Sogna Ragazzo Sogna
  • Viola D'Inverno
  • Samarcanda
  • Luci A S. Siro

 

"In cantus" Roberto Vecchioni, sarà presentato al pubblico alla Feltrinelli Libri e Musica di via Appia Nuova 427 - 00181 Roma RM Venerdì 30 Ottobre 2009 dalle ore 18:00
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categoria:musica, roberto vecchioni
domenica, 18 ottobre 2009

i chiari di lina

Un ponte meraviglioso tra l'artista e la donna !

da leggere tutto di un fiato !

Dan

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categoria:cinema, arte
mercoledì, 07 ottobre 2009

File0007

Silenzi d’amore.

Quel silenzio tra noi….
Era carico come un treno merci,
Emozioni riportate solo
Nel libro dei sogni…
Immagini di ciò che non c’era stato..
E che non ha ritorni..
Foto sbiadite da un tempo
Troppo lungo da riempire,
E l’odore del mare a distrarci .
Quel silenzio tra noi….
Mentre contavo le onde
E la barca si allontanava,
Senza portarmi via perché era tardi .
Un sole rosso di fine estate
Scaldava la spiaggia dove io correvo
E in silenzio gridavo….
Non sarà mai tardi per amarti .

( Daniela estate 1975)

BUON COMPLEANNO GIANCARLO !

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categoria:amore, anni, lettere damore
lunedì, 31 agosto 2009

 

BUON COMPLEANNO PRINCIPESSA !!!!!!!!!!!!!!

TI VOGLIO BENE !

Mamma

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venerdì, 31 luglio 2009

 

BUONE VACANZE BIMBI  E BIMBE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

DAN

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domenica, 05 luglio 2009

" Guai in fabbrica " tratto dallo spettacolo teatrale

 " E arrivammo ad uno scarico d'immondizia "

 Montaggio di brevi atti unici di Harold Pinter

Regia : Gian franco Mazzoni

 Costumi : Stefania Mazzoni

Marchetti : Andrea Disma Donnini

Ingegnere : Roberto Efrati

Da sempre Pinter ha analizzato e portato nei suoi testi il mondo delle fabbriche, della gestione del potere tra operai e imprenditori.  In questo pezzo però questa disparità di ruoli e potere, viene trattata con molta ironia.

Il dialogo assurdo tra datore di lavoro ed un operaio rappresentativo di tutti i lavoratori si concentra sull'inumana condizione dell'industria , l'assurdità delle attività degli operai  ed il senso di intrappolamento degli operaai che svolgono un lavoro per loro senza senso.

Il manager è contro ogni critica che colpisce ciò in cui crede. Per lui i prodotti sono tutti perfetti perchè da lui stesso ingegnati. Il problema implicito dell'operaio è rappresentato dalla monotonia del lavoro, mentre per il manager dal criticismo inaspetteto che può corrodere il fondamento della sua stessa vita.

Guai in fabbrica è una metafora sul rapporto del Leader e dei suoi stessi sostenitori. Lo spelling dei proodotti con nomi ridicoli simboleggia l'inutilità della condizione degli operai dell'industria. la difficoltà dei nomi ne rappresenta la difficolta della loro condizione.

 

postato da: Dan52 alle ore 08:48 | Permalink | commenti
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venerdì, 03 luglio 2009

" Il bicchiere della staffa " tratto dallo spettacolo teatrale

 " E arrivammo ad uno scarico d'immondizia "

 Montaggio di brevi atti unici di Harold Pinter

Regia : Gian franco Mazzoni

 Costumi : Stefania Mazzoni

Nicolas : Andrea Disma Donnini

 Victor : Roberto Efrati

Gila : Carolina Scarano

Il piccolo Peter : Gabriele Donnini

Tale opera, ispirata da una visita fatta dall'autore in Turchia insieme al registra Arthur Miller, tratta della violenza sul dissenziente, l'uso della parola come strumento di intimidazione o di tortura, la manipolazione dell'altro attraverso una sistematica contraffazione del linguaggio.

Nell'opera figurano quattro personaggi: Victor, Gila ed il figlio come perseguitati e Nicolas, che è il loro torturatore. Sebbene ha il potere nelle mani ("posso fa ciò che voglio"), Nicolas non è il vero possessore del "potere" che è di altri ("lo sai chi è a capo di questo paese?", "Dio parla attraverso di me") che autorizza le sue azioni. Nicolas si dimostra anche insicuro in quanto la sua forza le arriva dalla intensità delle parole e dalla estrema gestualità

Per usare le parole pronunciate da Horace Engdal, presidente dell'Accademia di Svezia, nel discorso che ha accompagnato la consegna a Pinter del Premio Nobel per la letteratura 2005, con questi fulminanti atti unici il nostro autore " ci costringe ad entrare nei luoghi chiusi dell'oppressione". Camere della tortura, misteriosi reclusori in cuui corridoi segreti o asettiche sale colloquio diventano luoghi di sevizia psicologica: l'ambientazione è sempre imprecisata e possiamo immaginare lontani regimi dittatoriali, ma anche sentire che tutto ciò potrebbe avvenire dietro l'angolo o a casa nostra.

postato da: Dan52 alle ore 21:12 | Permalink | commenti
categoria:teatro
venerdì, 05 giugno 2009

strada....

La strada che non presi

Due strade divergevano in un bosco giallo
e mi dispiaceva non poterle percorrere entrambe
ed essendo un solo viaggiatore, rimasi a lungo
a guardarne una fino a che potei


Poi presi l'altra, perché era altrettanto bella,
e aveva forse l’ aspetto migliore,
perché era erbosa e meno consumata;
Sebbene il passaggio le avesse rese
quasi simili


ed entrambe quella mattina erano lì uguali
con foglie che nessun passo aveva annerito.
Oh, misi da parte la prima per un altro giorno!
Pur sapendo come una strada porti ad un'altra,
dubitavo se mai sarei tornato indietro.


Lo racconterò con un sospiro
da qualche parte tra anni e anni:
due strade divergevano in un bosco, e io -
io presi la meno percorsa,
e quello ha fatto tutta la differenza.
Robert Frost

La vita ci porta sempre davanti a dei bivi… e lì ti chiedi : “ Quale strada prendo ? “la scelta è difficile…la ragione ti porta a scegliere la strada più comoda e frequentata , ma il cuore noooooooo….il cuore si dirige alla strada più difficile , quella che non sai se ti porterà ad un’altra strada o ad un vicolo cieco ma è la strada del tuo cuore che nella sua irrazionalità è consapevole della scelta , scelta che non ti porta ad essere un oggetto fabbricato in serie ma di rimanere te stesso , diverso da altri nella tua unicità.

Quante strade prese accompagnano il mio cuore…i ricordi dei miei bivi sono al sicuro nei cassetti dei ricordi dove non ci sono rimpianti perchè le strade che ho

percorso , benchè gli errori, i dolori, le delusioni, i problemi, le corcate in testa…erano le mie strade ed averle percorse ha fatto la differenza nella mia vita.

Dan

postato da: Dan52 alle ore 13:52 | Permalink | commenti
categoria:poesia, riflessioni